Project financing, un’opportunità anche per Alatri

E’ uno strumento finanziario che può contribuire a superare la difficoltà del comune di effettuare investimenti chiamando capitale privato per realizzare infrastrutture pubbliche. Bisogna esaminarne con attenzione costi e benefici, ma un’amministrazione che non voglia gravare il suo bilancio di oneri insostenibili per dotare la città di opere essenziali ha il dovere di studiarne con attenzione la fattibilità.

@FrancescoGneo

Il nostro movimento civico, Prospettiva Futura, congiuntamente con Alatri In Comune, propone che nella prossima programmazione triennale per le opere pubbliche del comune di Alatri venga adottato lo strumento del project financing. Con questo nome, che possiamo italianizzare con la definizione di finanza di progetto, si intende una tipologia di contratto atipico che offrirebbe al nostro comune la possibilità di poter ovviare alla grave mancanza di infrastrutture, al momento evidente nel nostro territorio e nella nostra città, senza gravare il bilancio dell’ente (e perciò le tasche dei cittadini) di oneri pesanti e forse insostenibili.

Ma in cosa consiste il Project Financing? Diciamo, innanzi tutto, che è uno strumento contrattuale che nasce verso la seconda metà del 1970 nei paesi anglosassoni ed è mirato al finanziamento di opere (sia pubbliche che private) con capitali privati (le sue radici si possono addirittura rintracciare nell’antica Grecia e successivamente anche nell’età romana). Non è rinvenibile tra le categorie contrattuali tipiche, ma – senza entrare troppo nel dettaglio tecnico di quello che è un vero e proprio “agglomerato” contrattuale – possiamo dire che si tratta di un modello per il finanziamento e la realizzazione di opere pubbliche nato proprio per far fronte alla scarsità di fondi pubblici e al gap infrastrutturale, che la crisi degli ultimi anni ha clamorosamente evidenziato.

Il punto cardine della struttura è il flusso di cassa (cash flow), senza il quale questa figura giuridica – economica non avrebbe ragione di esistere. Il progetto che si vuole finanziare dovrà perciò essere tale da  produrre delle entrate durevoli nel tempo, in maniera tale da giustificare un investimento di fondi da parte di soggetti terzi. Saranno quindi finanziabili tutti i progetti che avranno la possibilità, in un arco di tempo vantaggioso per il “finanziatore”, di produrre “ricchezza” (self – liquidating). Questa prerogativa, accompagnata dalla cessione della gestione dell’opera al privato per un determinato periodo, dà possibilità agli enti pubblici di poter ovviare, come abbiamo detto, alla mancanza di infrastrutture senza dover sborsare cifre insostenibili, o meglio, senza dover mettere mano minimamente al bilancio.

La mancanza o scarsità di fondi non può essere, infatti, un ostacolo insormontabile per l’operato di chi governa un comune. L’amministrazione comunale anche se, come nel caso della nostra città,  versa in una condizione finanziaria da più parti definita disastrosa, deve sentire l’obbligo e la necessità di imprimere  nuovo impulso all’intero sistema delle opere pubbliche, così da ricominciare a dare strutture ed assicurare servizi al cittadino, senza che questi si veda oberato dall’imposizione fiscale dell’ente locale comunale. È oggi fondamentale che gli amministratori pongano in essere una politica che sia a vantaggio della società cittadina e che allo stesso tempo incida in maniera minima sulle disponibilità economiche della stessa, anche se questo significhi passare per strade impervie e non battute precedentemente. Chi viene scelto dalla popolazione per amministrare la città deve essere capace di fronteggiare anche le più intricate situazioni che si possano prospettare durante il suo mandato, cercando soluzioni nuove, autorizzate dalla legge, quando quelle vecchie siano inefficaci o impraticabili.

Ma prima di scegliere il Project Financing si dovrà porre l’attenzione su alcuni aspetti importanti. Il primo riguarda i costi consistenti che esso porta con sé e che debbono essere paragonati con quelli di un’opera o di un qualsiasi altro progetto finanziato tramite i canali consueti (ricorso a mutui sull’intera somma). Si dovrà, inoltre, riflettere sul fatto che, una volta fatto ricorso al project financing, l’opera, quale essa sia, sarà gestita dal privato, il quale dovendo da essa ricavare un guadagno dovrà predisporre una organizzazione di gestione assolutamente competente e capace, anche e soprattutto a vantaggio della collettività. In ultima istanza, la finanza di progetto dà possibilità ai privati che abbiano le capacità, i mezzi e soprattutto la capacità di progettazione, di proporre progetti per opere previsti nella programmazione triennale che ogni ente locale deve stilare e che noi, come Prospettiva Futura insieme con Alatri In Comune, elaboreremo confrontandoci con i cittadini che, come è nel nostro programma, saranno parte attiva in tutte le fasi decisionali e programmatiche.

Per questa ragione riteniamo che l’utilizzo di tale forma alternativa di finanziamento pubblico sia coerente con il nostro programma, perché è un modo di far incontrare privato e pubblico (sotto la regia del pubblico), creando infrastrutture nuove ed operanti nel territorio comunale, capaci di dare alla nostra popolazione quei servizi che mancano e che riteniamo siano necessari per far rifiorire il nostro territorio.

Non ci nascondiamo che anche questa formula di finanziamento ha i suoi “pro” e “contro” che possono rendere molto ardua la sua applicabilità. Il primo fattore che scoraggia le pubbliche amministrazioni è la sua complessità nell’attuazione, poiché dietro l’applicazione della finanza di progetto vi è un grande lavoro per le numerose parti e fasi che formano il contratto. Il secondo fattore è la possibile difficoltà nel rinvenire tra i privati soggetti che siano interessati ad investire capitali consistenti in opere pubbliche. Terzo ed ultimo fattore di eventuale ostacolo è la necessità, per la predisposizione giuridico – economica, di fare capo a professionisti del settore, i quali, richiedono compensi consistenti. Sono tutti elementi che dovranno essere  considerati attentamente e che affronteremo con responsabilità. Ma è certo che non ci faremo scoraggiare dal lavoro necessario per trovare una soluzione soddisfacente per la città e per disincagliarla dalle secche di oggi.

 

 

 

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