La Rodilossi in Consiglio Regionale con l’interrogazione di Loreto Marcelli

@discorsoincomune.com

“Da oggi, giovedì 27 settembre 2018, alla regione Lazio esiste ufficialmente il problema della ex IPAB Rodilossi di Alatri. Non che fino a oggi la questione del destino di questo Istituto pubblico di assistenza e beneficenza, con il suo edificio e il suo patrimonio (tutt’altro che trascurabile) fosse sconosciuto ai solerti uffici e assessorati regionali – a meno che negli ultimi tre anni i responsabili di tali uffici e assessorati non siano vissuti altrove e non abbiano perciò avuto modo di conoscere nemmeno una delle numerosissime denunce e prese di posizione che noi (non da soli e nemmeno per primi) abbiamo collezionato sull’argomento – ma è vero che adesso dovranno dare una risposta che non potrà essere né evasiva né reticente.

Le domande le ha poste, infatti, il consigliere regionale Loreto Marcelli che ha depositato oggi una interrogazione che affronta tutti i nodi dell’attuale situazione delle ex IPAB e particolarmente chiede spiegazioni e interventi sulla Rodilossi, il cui degrado ha portato a una doppia ordinanza del sindaco di sequestro dell’immobile e di chiusura al traffico veicolare dell’area circostante visti i rischi molto concreti di crollo rilevati da un sopralluogo ispettivo dei vigili del fuoco di Frosinone.

Concordiamo con i contenuti e il tono dell’interrogazione e ne ringraziamo perciò, a nome di tutti i cittadini di Alatri, il consigliere Loreto Marcelli del Movimento Cinque Stelle. Su un punto dissentiamo, quello  nel quale il consigliere esprime una censura alla “cooperazione sociale”, con una generalizzazione che riteniamo ingiusta e che dunque vogliamo sottolineare.

Su un altro punto confessiamo, invece, sorpresa. Quello dove, richiamando una circolare regionale del 2015, si ricorda che, per le omissioni e i ritardi della Regione nella conclusione dell’iter legislativo finalizzato all’attuazione delle disposizioni della legge del 2000 (la 328), nel settore è tuttora operante la vecchia legge Crispi, quella del 1900. E’ un’informazione non da poco anche ai fini, crediamo, del destino delle IPAB regionali e che forse serve a spiegare qualcuna delle cause di tanta lentezza nell’adeguarsi – e sono passati diciotto anni – alla nuova realtà legislativa”.

Tarcisio Tarquini, Consigliere Comunale, Annarita Pelorossi, presidentessa Alatri In Comune.                                                 

Ecco il testo dell’interrogazione inoltrata al presidente del Consiglio Regionale on. Daniele Leodori.

Oggetto: IPAB RODILOSSI (ex opera pia orfanotrofio femminile Rodilossi).

PREMESSO CHE:

  • la legge n. 6972 del 17 luglio 1890, cosiddetta «Legge Crispi», sulle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza, è stata superata dalla legge 8 novembre 2000, n. 328, «Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali» e dal successivo decreto legislativo 4 maggio 2001, n. 207, con i quali – tra l’altro – sono state delegate le regioni a procedere alla riforma delle suddette istituzioni;
  • la legge 8 novembre 2000, n. 328, all’articolo 10 detta i principi per l’inserimento delle ex Ipab nella rete dei servizi sul territorio, favorendo la trasformazione in aziende di servizi alla persona (Asp). Si assiste, quindi, ad una depubblicizzazione residuale, tramite la pretesa di una serie di requisiti tipici degli enti del terzo settore quali il richiamo all’efficienza, all’efficacia all’economicità di gestione, all’adozione di forme gestionali privatistiche (personale, contratti), all’attribuzione in capo alle stesse dei controlli formali e dei controlli dei risultati, alla possibilità di separare la gestione delle attività da quella dei patrimoni;
  • il decreto legislativo n. 207 del 2001, in particolare, prevede, al capo II, che le Asp da personalità giuridica di diritto pubblico possano assumere una capacità di diritto privato che conferisce loro una serie di benefici previsti per le onlus (ad esempio erogazioni liberali), nonché permette loro l’esercizio di tutti i negozi funzionali al perseguimento dei propri scopi istituzionali e all’assolvimento degli impegni assunti in sede di programmazione regionale; tra questi si rilevano quelli di costituire società o fondazioni per svolgere attività strumentali a quelle istituzionali e per provvedere alla manutenzione del proprio patrimonio;
  • con la riforma del Titolo V della parte II della Costituzione del 2001, la materia relativa ai servizi sociali e, quindi, alle Ipab è diventata residuale e di esclusiva competenza regionale;
  • ad oggi, dopo quasi 16 anni dall’approvazione della legge n. 328 del 2000, la regione Lazio è una delle poche regioni italiane a non aver ancora proceduto a riformare le Ipab, lasciate in tal modo in una sorta di pericoloso limbo giuridico, foriero di incertezze normative, di confusioni e sovrapposizioni di competenze e di responsabilità e, soprattutto, di depauperamento di un ingente patrimonio immobiliare, frutto di lasciti privati, con un valore stimato per difetto in non meno di 1 miliardo e mezzo di euro;
  • la mancata riforma delle Ipab ha, tra l’altro, favorito e continua a favorire il continuo ricorso a nomine politiche ai vertici di queste istituzioni; in assenza di trasparenza, ha agevolato il sistema cooperativo sociale, che ha – non di rado – sfruttato le Ipab fino al loro fallimento, ha determinato abusi, gravi illegittimità e distorsioni gestionali, alimentando ricorrenti scandali, arrivati alle cronache nazionali;
  • da diverso tempo un uso distorto ed illegittimo dell’istituto del commissariamento da parte della regione Lazio sta privando queste Istituzioni dei legittimi e regolari organi statutari a vantaggio di commissari fiduciari, scelti discrezionalmente dal presidente della regione Lazio;
  • è stata pubblicata sul BUR n.64 dell’11 agosto 2015 la nuova Direttiva sull’esercizio dell’attività di vigilanza della Regione Lazio sulle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza, approvata con DGR n. 429 del 4 agosto 2015. La Direttiva, nel ribadire come in attesa dell’approvazione della legge regionale di recepimento del Dlgs 207/2001 sulla trasformazione delle IPAB, continua ad applicarsi la Legge 17 luglio 1890 n. 6972 (cosiddetta Legge Crispi) individua le modalità e i termini per il puntuale e corretto esercizio delle funzioni di vigilanza attribuite alla Regione Lazio in attuazione del DPR 9/72.

CONSIDERATO CHE

L’Ente Orfanotrofio Femminile Rodilossi (IPAB RODILOSSI) di Alatri (FR) è in fase di estinzione e a tale fine è prevista la nomina da parte della Regione di un commissario ricognitore

                                                                         V I S T A

-la nota del Comando dei VV.F. di Frosinone prot.28437 del 06 set. 2018 riferita ad un intervento sullo stesso immobile;

-la relazione del 17.09.2018 prot.N° 29780, dell’Ing. Gianpiero Sebastiani dell’U.T.C. settore LL.PP. e manutenzione intervento insieme ai VV.F. che, dopo aver constatato la pericolosità dello stato di fatto, invita alla esecuzione di interventi immediati di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria finalizzati al

ripristino delle condizioni minime di sicurezza del fabbricato a più paini censito al Foglio 105 pat. 1934 vari subalterni di proprietà dell’Ente IPAB RODILOSSI (EX OPERA PIA ORFANOTROFIO FEMMINILE

RODILOSSI) Via Rodilossi, 20  –  03011 Alatri (FR) in amministrazione controllata da parte della Regione Lazio;

-l’ordinanza sindacale n° 19 del 17.09.2018 del Sindaco di Alatri la quale ORDINA alla IPAB Rodilossi e, stante la carenza di organi statutari costituiti e di organi straordinari di amministrazione controllata dotati di poteri di esecutivi, alla Regione Lazio in qualità di Ente di vigilanza sulle IPAB, nella persona del Direttore della Direzione Regionale per l’Inclusione Sociale – Area rapporti con le Istituzioni di Assistenza e Beneficenza, la adozione immediata, e comunque non oltre i 15 giorni dalla data di notifica della presente, di

tutti i provvedimenti di competenza al fine di eliminare i pericoli per la sicurezza e l’incolumità pubblica causati dalla precarietà delle condizioni dell’immobile, di tutti i componenti instabili dell’edificio e procedere a una verifica strutturale globale del fabbricato con le relative misure conseguenti, nonché l’eliminazione dei rifiuti solidi entro i locali interessati;                                                            

                                                                       I N T E R R O G A

Il Presidente della Regione Nicola Zingaretti e l’Assessore alle Politiche Sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli:

su quali provvedimenti di competenza intenda adottare urgentemente al fine di eliminare i pericoli per la sicurezza e per la incolumità pubblica causati dalla precarietà delle condizioni dell’immobile, di tutti i componenti instabili dell’edificio.

-in cosa si sia caratterizzata e con quali atti si sia esplicitata puntualmente l’attività di vigilanza da parte della regione al fine di salvaguardare il patrimonio immobiliare dell’Ipab Rodilossi.

-su quali provvedimenti intenda adottare in futuro sull’Ipab Rodilossi.

 

                                                                                                                            LORETO MARCELLI

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