La nostra rivoluzione civica si basa sulla fiducia

Il rendiconto del nostro “primo anno” e il programma del prossimo. Il nostro obiettivo è ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni con un progetto civico di radicale rinnovamento della nostra città. Dopo un anno, siamo più forti, entusiasti, motivati. E ripetiamo: #credicialatriilcambiamentoèpossibile. La relazione di #AnnaRitaPelorossi, presidentessa dell’Associazione “Alatri In Comune con Prospettiva Futura e Patto Civico”.

@AnnaRitaPelorossi

Buonasera a tutti e benvenuti alla prima assemblea pubblica di Alatri in comune con Prospettiva Futura e Patto Civico.
Innanzi tutto mi preme ringraziare tutti i soci fondatori della nostra associazione, primo fra tutti Tarcisio Tarquini, anima e guida del nostro movimento, che hanno voluto onorarmi di questo incarico, che mi auguro di sostenere con impegno e risultati proficui, nello spirito della collaborazione che contraddistingue il nostro gruppo .
Mi fa piacere introdurre la mia relazione dopo quella dell’avvocato Remo Costantini, facendo riferimento a coloro i quali hanno impiegato la loro funzione istituzionale anche per assolvere ad impegni di ordine civico,configurandosi come due eroi della nostra società, per quello che con il loro esempio hanno saputo lasciare in eredità alle future generazioni.
Mi riferisco a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino. Mi sembra ripetitivo elencare e ricordare le loro gesta , ma non posso non soffermarmi su alcune loro frasi dal potere emblematico oltre che evocativo. Le prime sono quelle di Falcone che affermava : ” La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. Spero solo che la fine della mafia non coincida con la fine dell’uomo.” E ancora:”che le cose siano così,  non vuol dire che debbano andare così, solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è, allora, che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi anziché fare.” Inoltre sintetizzava l’impegno civico in questo modo:” Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.
E non posso non citare alcune frasi di Borsellino:” È bello poter morire per ciò in cui si crede, chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una sola volta.”  E ancora : ” Se la gioventù le negherà il consenso anche L’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.”
Potrei elencarne ancora di innumerevoli , ma il senso  di ciò che voglio cogliere sta abbondantemente in queste. Entrambi i nostri eroi riponevano la loro fiducia nella forza costruttiva del pensiero umano visto nella sua accezione positiva, nell’importanza dell’impegno civico e nella convinzione che la forza della mafia se non alimentata può svanire.

L’IMPEGNO CIVICO

Ecco,  veniamo al nodo principale del nostro discorso che si fonda proprio sull’impegno civico.
In tempi non sospetti, per l’esattezza il 13 dicembre del 2015, si svolgeva la prima assemblea pubblica del movimento civico Alatri in comune, che vedeva la presentazione di un progetto che si sarebbe incentrato su di una doppia traiettoria: quella più direttamente politico-amministrativa, con la partecipazione alla competizione elettorale e quella civico -sociale che era e resta il motore del nostro programma.
Oggi, dopo un anno e mezzo da allora, siamo ancora qui, per nulla indeboliti, ma anzi rafforzati e convinti dell’importanza della nostra presenza  sia amministrativa che civica. Ci sembra arrivato il momento di esporvi una rendicontazione globale , che possa avere una prospettiva sia consuntiva che programmatica della nostra missione, di quello che si è fatto finora  e di ciò che si vuole ancora fare.
La delusione per l’insuccesso elettorale riscontrato, relativamente al fatto che non ci abbia dato la possibilità di avere i numeri sufficienti in ambito amministrativo,  va letta in maniera attenta. Innanzi tutto il risultato ottenuto, per il numero dei competitori e la relativa novità dei nostri candidati,  era tutt’altro che scontato e rappresenta una base notevole di persone che hanno voluto affidarsi al nuovo che emerge per trovare soluzioni purtroppo irrisolte dalle varie amministrazioni che si sono avvicendate. 
Si è voluto dare credito ad un modo nuovo  per il nostro paese di fare politica, che , tra parentesi, dovrebbe essere quello consueto, al quale non siamo abituati, basato su una funzione pubblica della stessa. Cioè a quel modus operandi nel quale  si mette al primo posto il valore della rendicontazione sociale,  che a sua volta si ispira ad un sistema  di responsabilità sociale, tramite  l’elaborazione di un Bilancio  sociale partecipativo, che renda conto alla comunità e ai suoi interlocutori di tutti gli effetti economici, sociali e ambientali derivanti dalla sua attività. Tutto questo si fonda sulla relazione di fiducia che si instaura tra i cittadini e  le organizzazioni pubbliche o private che siano e orienta  necessariamente la responsabilità sociale delle amministrazioni verso la costruzione di rapporti di delega fiduciaria tra l’eletto e l’elettore, ma allo stesso tempo coinvolge anche l’intera comunità e determina un dovere di responsabilità nei confronti di tutti coloro che non possono stipulare un patto elettorale, ma sono comunque portatori di bisogni e di diritti.  Vorrei spendere due parole sull’importanza del valore dei rapporti di fiducia tra due interlocutori, in questo caso tra chi amministra e chi viene amministrato, ciò consente la sopravvivenza della società stessa. Ogni rapporto di fiducia deve essere necessariamente  dualistico e presuppone che uno dei due interlocutori che lo instaurino faccia un primo passo, una sorta di scommessa. Tutto ciò configura una forma diretta della partecipazione che si evidenzia  nelle forme di controllo e di proposizione. Da qui nasce  il rapporto di fiducia con le istituzioni, siamo noi come interlocutori diretti che lo chiediamo e lo dobbiamo pretendere ed è proprio quello che spiega l’impegno civico della nostra associazione. Le fasi principali di un progetto civico si sostanzializzano nel fatto stesso di esserci, di chiedere e di fare senza aspettarsi nulla in cambio, sicuri comunque di provocare delle ricadute. In maniera semplicistica il “gioco ” è a somma positiva solo se si accetta il rischio si scommettere sull’altro…

I cittadini, attraverso la loro partecipazione contribuiscono ad arricchire lo stesso capitale umano e sociale della città.

IL NOSTRO MANIFESTO ELETTORALE 

A dimostrazione del fatto che il  nostro manifesto elettorale è stato attuato possiamo portare vari esempi  di risultati ottenuti e di lotte sostenute. Convinti della necessità di perseguire il nostro progetto civico, anche oltre le elezioni, ci siamo impegnati per l’elaborazione di strumenti mirati ad avvantaggiare la nostra città.  Il nostro impegno civico si è per esempio orientato su una problematica focale del nostro paese :l’inesorabile declino del centro storico. Un anno fa abbiamo riportato un successo considerevole costituendo una rete di imprese e attività del centro storico raccogliendo più di 75 adesioni, a dimostrazione che non manca la volontà di fare…nonostante tutto,  per partecipare ad un bando pubblico regionale al fine di ottenere  un finanziamento che avrebbe consentito un rilancio economico della nostra città e con esso un miglioramento delle condizioni generali collegate ad esso.
Abbiamo impiegato passione e tempo, il tempo: quella forma “di autotassazione tipica di chi si impegna in ambito civico. Quando un cittadino mette a disposizione della comunità una parte del suo tempo, che è una forma di  valore irriproducibile, poiché una volta passato non torna più, compie un gesto più nobile del semplice pagare le tasse, in quanto il reddito si riproduce, mentre il tempo, ovviamente no e in questo modo acquista valore”.
La società civile moderna si fonda su obiettivi di ampio respiro sui quali tutti si possono riconoscere al di là delle appartenenze familiari. Il tarlo delle società arcaiche meridionali risiedeva proprio, nell’insieme dei familismi amorali..., l’interesse limitato al benessere  della cerchia personale non porta ad un bene comune; mentre il benessere collettivo genera benessere negli ambiti familiari.
La costituzione di una rete di imprese così numerosa testimonia la necessità di una visione organica ed organizzata di un sistema capace di attrarre persone e creare sia reddito che benessere. Finora si è assistito alla realizzazione di uno stato di crisi che ha cristallizzato anche i singoli spunti positivi , tutto e soprattutto a causa della totale mancanza di una strategia generale organica, provocando un declino inesorabile della nostra città.La nostra convinzione si basa sulla necessità della valorizzazione e dell’aggregazione di ogni singola forza, verso una visione d’insieme della città.

LA SICUREZZA PUBBLICA

Uno dei punti di forza del nostro programma elettorale si indirizzava verso l’individuazione di un sistema integrato per la risoluzione e la governabilità dei problemi relativi all’ordine pubblico di Alatri.
Purtroppo siamo stati testimoni di  un evento che ha traumatizzato il nostro paese  e che ha interrotto quella sorta di idillio che ci faceva pensare di vivere in un posto dove in fondo non si stava male.

L’efferato assassinio del giovane Emanuele Morganti ha cambiato e cambierà per sempre il modo di vivere all’interno della nostra città.  Questo episodio drammatico ci ha costretti e ci costringerà a guardare in profondità dentro noi stessi, ad alzare inevitabilmente il livello delle nostre proposte nell’ambito amministrativo, a modificare il nostro modo di essere società. Ciò che si rivela di fondamentale importanza è la sicurezza della città, realizzabile attraverso forme di partecipazione e non di esclusione, quindi tramite un atteggiamento civico positivo e non di chiusura.
La mancanza di una visione generale sulla gestione dell’ordine pubblico non ha fatto altro che alimentare tutta una serie di comportamenti e atti di microcriminalità che sono sfociati nel gesto estremo di un omicidio di gruppo.
La nostra città suo malgrado si è trovata alla ribalta delle cronache nazionali per la gravità della barbarie ed è stata totalmente impreparata ad affrontare una situazione che a livello mediatico ha leso in maniera irreversibile la sua immagine. Anche in questo caso, oltre ad una mancanza assoluta di azioni preventive, dissuasive e di controllo da parte della nostra amministrazione che avrebbero potuto evitare che si arrivasse  ad una tragedia di tale portata, è mancata la volontà di fare squadra.  Ci si è trincerati dietro il solito schermo della presunta capacità di fare tutto impedendo le giuste forme di comunicazione e non pensando minimamente che la collaborazione in questo caso sarebbe stata utile per non scadere ai livelli nei quali siamo affondati. È mancata un po’ di semplice umiltà, è mancata la capacità di riconoscere i propri limiti e la fiducia nell’altro…
I lavori della commissione per gli Affari Generali, costituitasi per la questione della sicurezza urbana, secondo la nostra modesta opinione dovrebbero avere un obiettivo prioritario:  “quello  di promuovere tutte le attività e iniziative pubbliche e private valevoli a garantire la sicurezza urbana e la piena agibilità della vita cittadina,la tutela e la valorizzazione di spazi pubblici e privati da restituire all’uso della comunità, la rivitalizzazione urbanistica, sociale, economica e produttiva del centro storico e delle aree di aggregazione dell’intero territorio comunale, il controllo delle zone evidenziatesi come soggette ai maggiori fattori di rischio per le cose e le persone”. Le istituzioni vengono chiamate a dare indicazioni agli organi competenti per il conseguimento di tale obiettivo, anche tramite il reperimento di adeguate coperture finanziarie.
Tra i provvedimenti urgenti la mozione proposta dal nostro consigliere prevede:
l’assunzione di nuove unità nell’organico della Polizia Municipale;
il ricorso alla copertura oraria serale sempre da parte della Polizia Municipale, al fine di attivare presidi notturni nei giorni di venerdì e sabato ,avvalendosi anche dell’ausilio delle associazioni di volontariato  e di protezione civile;
la risoluzione dell’affidamento del chiosco di Civita;
la conferma delle autorizzazioni di occupazione del suolo pubblico per la creazione di spazi esterni agli esercizi commerciali
l’organizzazione di un mercatino domenicale di prodotti tipici, artigianali;
l’individuazione di aree pubbliche da affidare con procedura di gara a società o ad associazioni per l’espletamento di attività di intrattenimento e culturali, senza la somministrazione di bevande alcoliche;
recupero di edifici pubblici e privati dismessi, attivando forme di progettazione e di finanziamento;
Istituzione di un osservatorio sulla sicurezza urbana assortito per monitorare ed evidenziare situazioni di rischio
la creazione di un sistema di video sorveglianza integrato pubblico.
Finora tutte queste richieste sono state disattese o almeno non hanno prodotto gli effetti desiderati. La problematica che salta maggiormente agli occhi è l’ormai inesorabile abbandono del centro storico; praticamente, anche  a causa dei controlli straordinari attuati,delle notevoli limitazioni, della mancanza  di iniziative, si è avuto un effetto boomerang sulla presenza dei giovani, che preferiscono altre destinazioni.
Ci auguriamo che questo clima di chiusura si modifichi e ci stiamo già muovendo per l’organizzazione di una serie di eventi e di manifestazioni che possano creare interesse e richiamare persone e giovani.
Sui giovani, proprio su di loro, sulle loro iniziative e proposte, sul loro entusiasmo gli adulti scommettono la loro esperienza , a loro affidano la richiesta di adoperarsi  per trovare soluzioni.

LA SANITA’ PUBBLICA

La nostra presenza di controllo non si è limitata solo a questi ambiti. Uno degli aspetti al quale abbiamo dedicato più attenzione è quello della sanità pubblica. Più volte con i nostri interventi sono state sollecitate risposte concrete riguardo a quella che dovrà diventare l’offerta del servizio reso al cittadino da parte del nostro ospedale. Ci auguriamo che tutte le varie “novità ” in arrivo non siano solamente specchietti per le allodole e che non si perda di vista il nodo essenziale dei livelli minimi di assistenza da garantire.  Secondo me è alquanto inutile avere macchinari di eccellenza per determinate patologie, da poter trattare in maniera differibile, e non avere invece i mezzi e le persone sufficienti per affrontare le situazioni di emergenza e di necessità. Non dovrà mai sfuggire la necessità di salvaguardare una sanità umana e vicina ai bisogni del malato. Tutto ciò non si potrà fare se non tramite la partecipazione dei cittadini, attraverso forme di dibattito pubblico, con la convinzione che quello che non si è fatto finora non è detto che non si possa fare.

LA QUESTIONE DELLE TARIFFE

Non possiamo esimerci dall’affrontare in  questa sede l’argomento attuale ed insopportabile dell’aumento delle tariffe della nettezza urbana che è la prova conclamata del fallimento delle politiche comunali, del Sindaco e della Giunta, come dimostra l’opposizione sempre più larga da parte di tutti i cittadini, che si trovano a pagare direttamente i risultati di amministrazioni inadeguate, di scelte di comodo, di rinvii, di mancanza di una visione generale.
Non per ripetermi, ma vorrei dire ancora una volta che avevamo notato e segnalato motivi di allarme già in occasione della nostra presentazione dello scorso dicembre 2015. Era stato evidenziato il fatto secondo il quale la fiscalità locale, anche per la diminuzione dei trasferimenti centrali, fosse diventata sempre più pesante, senza alcuna ricaduta positiva sul livello del miglioramento dei servizi comunali e quindi vissuta come iniqua e già insopportabile. Consapevoli del fatto che questa situazione non sarebbe stata correggibile facilmente, per la precarietà dei conti ,per la rigidità della struttura burocratica ritenevamo necessario intervenire recuperando l’evasione, ma soprattutto , visto l’esistenza di  un’area di evasione di necessità ,legata alle condizioni economiche proibitive di alcune famiglie, reputavamo auspicabile una fiscalità amichevole, non punitiva, che avesse potuto tener conto del disagio esistente,riconoscendo ,tramite una regolamentazione comunale, condizioni più eque, per chi si trovi in situazioni anche temporanee, ma ,documentabili, di bisogno.

Riguardo al problema della Tari insieme ad un folto numero di cittadini intendiamo intraprendere una protesta civile in cui manifestare le nostre rimostranze per convincere la nostra amministrazione a fare scelte più oculate e non punitive nei confronti di chi è ed è sempre stato nel giusto. Vi terremo informati dell’evoluzione organizzativa rispetto a questo problema, di sicuro la gente comincia ad averne le tasche piene e non si trova più nella condizione morale di sudditanza e sottomissione che finora ha fatto dormire sonni tranquilli a chi da parte sua pensava dì potersi sostituire ai suoi elettori  in tutto.

 

Questa è solo una parte delle varie iniziative con finalità civiche intraprese finora dalla nostra associazione e tante altre ne seguiranno.

Vi ringrazio per la vostra attenzione  e partecipazione. Il semplice fatto di essere qui oggi ha un valore grande e testimonia la volontà e l’impegno a non mollare, siamo convinti che la nostra presenza si sia fatta sentire, anche al di sopra delle aspettative di molti …

Perciò, andiamo avanti dicendo “credicialatriilcambiamentoe’possibile

 

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