La fibra arriva, ma che fibra è? E soprattutto, che ne facciamo?

La fibra che arriva è della Telecom, nell’ambito di un progetto finanziato con fondi pubblici ma con finalità “business”. L’informazione del comune ai cittadini se c’è stata è stata reticente. La stessa Telecom spiega (leggete a questo link) che i benefici saranno limitati, fino alla soglia di casa. Il comune non ha previsto un piano di cablatura per portare almeno dentro (dentro, non davanti o fuori) le scuole e gli edifici pubblici la fibra. I soldi potevano arrivare dai mutui accesi per i rattoppi pre-elettorali. E allora? Abbiamo chiesto ad Angelo Boezi, docente del nostro liceo, esperto di tecnologia della comunicazione, di spiegarci come sarebbe una città digitale (Siena lo è da anni, ma si sa…noi siamo solo la piccola Siena) e come Alatri non sarà, almeno con questa amministrazione. Altre amministrazioni, infatti, stanno facendo diversamente.

@discorsoincomune

In queste settimane la nostra città è sottoposta ai lavori per la posatura della fibra ottica. Si tratta di un’opera che è stata resa possibile, come dice la stessa amministrazione comunale, da un finanziamento europeo e metterà a disposizione di tutti i cittadini e delle loro attività un’infrastruttura fondamentale.

Nessuno, però, ci ha ancora detto se e come questa fibra ottica verrà distribuita all’interno degli enti pubblici, delle scuole, delle imprese e dei negozi, delle abitazioni. E questo semplicemente perché il comune si è limitato a registrare gli esiti di un finanziamento e di lavori stabiliti da altri senza preoccuparsi allo stesso tempo di predisporre un piano vero di cablatura della città, o almeno dei suoi snodi pubblici, in modo che la fibra ottica possa determinare davvero il cambiamento profondo, nei servizi e nelle attività produttive, che è nelle sue potenzialità.

I lavori, per quanto se ne sa – e i cittadini ne sanno solo leggendo le informazioni sui cartelli vicini ai cantieri – sono realizzati da Telecom e – ma questo non si legge da nessuna parte – sono rivolti all’utenza privata e business. Questo significa che ci troviamo di fronte a un’operazione commerciale, sostenuta dai fondi pubblici del programma dell’Agenda digitale, e che dunque la fibra si fermerà alle porte delle nostre abitazioni incanalandosi, per entrarci dentro, sul coppino di rame. Insomma, è come se costruissimo un’autostrada che poi pretenda di far confluire il suo gigantesco  traffico su un reticolo di stradine. C’è bisogno di essere tecnici per capire che non funzionerà, o funzionerà a un millesimo delle possibilità?

Questo significa ancora che la fibra arriva ma il comune non sa cosa farsene. Non progetta la nuova città che grazie a questo arrivo sarà possibile costruire, quella “città digitale” che facilita la vita dei cittadini, migliora la qualità dei servizi, abbatte le diseconomie e le pesantezze della macchina comunale, produce valore e sviluppo. La fibra ottica rischia così d’essere un accidente capitato per caso e che determinerà  perciò una quota infinitesimale delle ricadute positive che potrebbe determinare. Sarebbe bastato, per esempio, che sindaco e Giunta avessero elaborato un piano cittadino per la distribuzione della fibra ottica e, sulla base di questo piano, avessero deciso di destinare una parte dei mutui che hanno acceso per le opere di rattoppo pre-elettorale per il rifacimento dei cablaggi interni degli edifici pubblici e delle scuole del territorio per trasformare davvero la città. Altri comuni (come Cassino, con l’apporto dell’Università) lo stanno facendo. Perché noi, no?

 

Pubblichiamo di seguito un articolo di Angelo Boezi, docente del nostro liceo ed esperto di tecnologie della comunicazione. Ci spiega cosa si può ottenere dalla fibra ottica e quale città si può costruire. Se le cose si affrontano con serietà, preparazione, lungimiranza.

Visioni di una Città digitale

@AngeloBoezi

Il collegamento diretto degli uffici comunali alla rete a banda ultralarga, con la disponibilità di un indirizzo IP statico, consente di allestire e mantenere un server proprietario sul quale possono essere spostati molti servizi di interfaccia con gli utenti.

Vantaggi:

  • accrescere e migliorare i servizi erogati;
  • rendere possibile l’erogazione di servizi in tempo reale;
  • se attualmente il comune si rivolge ad un fornitore di servizi esterno, ridurre i costi e migliorare la qualità;
  • migliorare la quantità, la qualità e l’accessibilità delle informazioni;
  • in prospettiva: aumentando l’efficienza e l’economicità delle procedure, realizzare risparmi tali da consentire la costituzione di un Ufficio Servizi Telematici comunale, anche con prospettive occupazionali verso giovani laureati (o di riqualificazione del personale attuale);

Dunque:

  • consolidare il “senso di comunità e di appartenenza” (che è un valore anche economico);
  • contribuire al miglioramento della qualità della vita (che è un valore anche economico).

Possibilità:

  • costituire un aggregatore di servizi e informazioni rivolto sia ai residenti sia ai turisti sia, potenzialmente, a chiunque abbia relazioni o interessi verso la comunità ed il territorio;
  • aumentare la trasparenza, la velocità e perciò l’efficacia dei servizi resi;
  • migliorare la comunicazione tra gli utenti ed gli uffici di amministrazione del territorio e, perciò, l’efficacia dei procedimenti amministrativi;
  • uniformare l’interfaccia di relazione tra cittadini e uffici comunali;
  • costruire possibilità di dialogo e facilitare la comunicazione tra cittadini e rappresentanti politici;
  • aumentare l’attrattività e la visibilità turistiche;

E’ opportuno curare lo sviluppo di una app multipiattaforma dedicata attraverso la quale:

  • distribuire, sia in modalità push che pull, informazioni sugli eventi e, generalmente, sulle novità della vita cittadina;
  • distribuire informazioni in tempo reale sugli eventi in corso e “informazioni di cittadinanza” (esempio: è partita la processione, è iniziato il concerto, tra trenta minuti arriva la befana in piazza, via Garibaldi sarà chiusa al traffico dalle alle…, c’è stato un incidente in via Peppino Mazzini, da oggi è necessario circolare con pneumatici invernali o catene a bordo; il parcheggio xy ha nove posti disponibili; domenica pomeriggio c’è il mercatino dei prodotti alimentari tipici…);
  • aggregare e distribuire notizie ed informazioni che arrivano da altri enti presenti sul territorio (il liceo Pietrobono ricorda che venerdì c’è la notte bianca, l’istituto Sandro Pertini svolge un servizio gratuito di assistenza alla prenotazione turistico alberghiera, sono cambiati gli orari dei pullman, la ASL avvisa che l’ambulatorio di oculistica ha ripreso a funzionare; l’associazione dei musicofili tiene un concerto alle ore il giorno con accesso gratuito…);
  • rendere possibili ai cittadini ed ai turisti la comunicazione con gli uffici comunali e l’invio di segnalazioni direttamente dal telefonino, che possono alimentare le informazioni distribuite mediante la app (attenzione, Mario Rossi segnala che stanotte si è aperta una grossa buca in via della tarantella…);
  • verificare lo stato di avanzamento di una segnalazione o di una pratica;
  • rendere possibile la navigazione di mappe del territorio che contengano notizie e informazioni dettagliate sui punti di interesse, sulle biblioteche, sul museo, sulle strutture sportive, sugli alberghi, sui ristoranti, sulle farmacie, sui servizi sanitari, sui negozi, sui parcheggi, sulle aree camper, sul traffico, sulla viabilità, sui percorsi turistici, sui trasporti pubblici (orari delle circolari, percorsi, fermate);
  • particolarmente, consentire ai turisti di accedere a schede informative, anche in forma di file audio-video, sui monumenti ed i punti di interesse;
  • proporre ai turisti itinerari specifici (con indicazioni di durata, difficoltà, luoghi da visitare: visita della cerchia esterna delle mura; visita del quartiere medievale con degustazione di prodotti tipici presso una locanda o una osteria; passeggiata fino all’Abbadia con degustazione di formaggi e vini locali…);
  • potenzialmente: offrire ai turisti informazioni sulle produzioni agroalimentari di pregio locali e, in prospettiva, aggregare e rendere visibile una rete di punti vendita;
  • gestire l’accesso ad un servizio wi-fi distribuito che copra almeno il centro storico (e dunque aggiunga immediatamente valore al patrimonio edilizio del medesimo, incoraggiandone la riqualificazione: se abito al centro, ho il wi-fi gratis) e sia facilmente accessibile anche ai turisti;
  • consentire ai cittadini ed ai turisti di esprimere valutazioni sulle procedure, sui luoghi, sui servizi, sulla accoglienza ricevuti e, perciò, al comune di progettarne e favorirne il miglioramento;
  • consentire ai cittadini ed ai turisti di proporre miglioramenti dei servizi offerti (che dovrebbe essere uno dei motori fondamentali della progettualità cittadina e del miglioramento della qualità della vita);
  • contribuire alla gestione delle emergenze (allerta meteo, avviso chiusura scuole per allerta meteo, gestione emergenze sanitarie in tempo reale: cittadino con crisi cardiaca in via yz > consulta la mappa dei defibrillatori > il defibrillatore più vicino si trova a duecento metri, in questo punto della città > lancia un allarme > serve entro un minuto un cittadino formato all’uso del defibrillatore in questo punto della città > automaticamente, segnale di crisi in corso al 118 e feedback dal 118 > ambulanza in arrivo in tre minuti). [questo progetto in particolare potrebbe essere discusso e sviluppato con l’associazione che si occupa direttamente di soccorso cardiovascolare; riferimento: moglie di Guido Celani].

Mediante il sito Internet, da allocare sul server comunale, sarebbe facilmente possibile offrire un sistema di servizi al cittadino ed ai turisti, che:

  1. a) reduplichino le informazioni rese disponibili mediante la app;
  2. b) consentano di effettuare on-line:
  • calcolo di IMU/TASI;
  • accesso alle gare di appalto;
  • trasmissione delle sedute del consiglio comunale in diretta;
  • distribuzione di un foglio notizie periodico (eventi, avvisi, scadenze, suggerimenti di buone pratiche e saggi comportamenti, dialogo coi cittadini);
  • pagamento e riscossione di imposte e sanzioni (anche in modalità push lato server: avviso mediante una prima email per segnalare irregolarità nel pagamento o, semplicemente, ricordare una scadenza);
  • presentazione di segnalazioni o di reclami;
  • visualizzazione dello stato dei pagamenti per utente;
  • accesso ad un portale open data che renda pubblici tutti i dati di interesse generale (popolazione, mobilità, urbanistica, servizi, uso del suolo, rischio geologico…);
  • verifica dello stato di avanzamento delle pratiche o delle segnalazioni;
  • ricerca e verifica dello stato delle pratiche edilizie (qui è possibile immaginare un servizio push lato server che avvisa il cittadino riguardo lo stato di avanzamento: il giorno xy la pratica è stata presa in carico dall’ufficio yz…);
  • accesso via web ai servizi scolastici (presentazione domande, rilascio autorizzazioni, pagamento servizio mensa o trasporto scuolabus);
  • accesso al Sistema Informativo Territoriale;
  • apertura di un ufficio telematico di rapporti con il pubblico (URP);
  • apertura di uno Sportello Telematico per le Attività Produttive;
  • apertura di uno sportello di Anagrafe Telematica;
  • apertura di uno sportello Pro Loco Telematica per l’assistenza ai turisti anche in tempo reale;
  • accesso, anche via app, ad una web-tv cittadina (che potrebbe essere una straordinaria palestra di esercizio comunicativo per gli studenti, anche in prospettiva di “alternanza scuola-lavoro”).

 

 

 

 

 

 

 

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